Hanami's
Salve a tutti! Benvenuti nel mio blog, nel quale tratterò temi
vari (affatto pesanti!) o informazioni su di un luogo che sin da bambina mi ha
sempre affascinato: il Giappone. Certo, c'è da ammettere che non sono la prima
e di certo né l’ultima che si è fatta catturare dalla bellezza del sol levante.
Personalmente, però, posso affermare che questo luogo, o meglio ciò che gli
appartiene, è per me una sorta di cura. Avevo circa undici anni (ed ora ne ho un po' di più) quando mi è stato parlato di ‘anime’ (attenzione, è risaputo che GLI anime
sono differenti DALLE anime XD), e da lì vederli mi ha trasportato
immediatamente all’interno dell’intera dimensione giapponese. Ma, prima di
proseguire la nostra conoscenza mi sembra doveroso spiegarvi il significato del
nome del mio blog ed il motivo per cui ho scelto di mettere proprio ciò come segno
di riconoscimento di questo canale. Da dove iniziare? Bene, l’Hanami è una
parola che tradotta in italiano sta a significare letteralmente "guardare
i fiori", (Hana sta ad indicare i fiori, mentre la sillaba Mi sta per Guardare/osservare)
questo termine si rifà proprio alla tradizionale usanza giapponese di godere,
in funzione di spettatore, della bellezza della fioritura primaverile degli
alberi che, durante la primavera, tingono il paese nipponico di rosa, fucsia e
bianco. In lingua giapponese i fiori di ciliegio sono chiamati Sakura, Gli
alberi di ciliegio fioriscono tra marzo e aprile, di questo spettacolo vi si
può godere in giro per il mondo, ma se siete proprio amanti (o curiosi) della
vera tradizione allora vi consiglio calorosamente di fare una piccola sosta in
oriente nei primi mesi della stagione primaverile! In questo periodo celebrativo
gli abitanti mangiano sui prati bevendo sake in compagnia di amici e parenti. Sapete
che questa è una tradizione che trova le sue fondamenta in secoli e secoli
prima? Dunque, essendo i cittadini profondamente amanti delle usanze non poteva
non esserci un sakura in particolare molto amato dai giapponesi. Questo è lo
Jindai Zakura, che ha un’età di circa duemila anni e un tronco di quasi 14
metri. Ma calcoli e misure a parte, mi sento molto legata a questa tradizione
per il profondo realismo spirituale che vi è dietro questa festività, difatti l’Hanami
non è solo un semplice periodo, ma vi è qualcosa che va oltre l’estremo incanto (ricordiamoci che al mondo oltre l’apparente bellezza ci dobbiamo
sempre spingere nella parte più profonda delle cose): Il Sakura fiorisce e
sfiorisce in pochi giorni per cui rappresenta la condizione di morte a cui
tutti siamo sottoposti dopo la vita, e dunque la voglia di assaporare ogni
istante di essa; perciò, si guarda al Sakura con una certa tristezza e
commozione. E voi cosa ne pensate? Personalmente mi rispecchio molto in questo
profondo significato spirituale, sono una persona realista che non si sofferma
mai sullo strato più superficiale delle cose, e che spesso guarda con un certo interesse e con una certa profondità i significati come quello che vi ho appena descritto. Ma c’è anche da dire che per me
l’Hanami è anche un periodo con il quale si ha l’opportunità di rivolgere lo
sguardo ad una possibilità di rinascita. Ci sarebbero ancora un milione di cose
da scrivere su questo stupendo argomento, come le città o i parchi nipponici in
cui è più bello osservare i ciliegi in fiore, oppure la leggenda millenaria
(precisiamo di nuovo che i giapponesi sono molto affezionati ai racconti ed
alle credenze XD) che si cela dietro l’albero di Sakura, o altre piccole
curiosità o consigli. Perciò, non escludo la possibilità di stilare una seconda
parte di questo post. Grazie di essere passati, spero di iniziare un bellissimo
rapporto con voi lettori! ♡



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