I Giapponesi confessano il loro amore come accade negli Anime e nei Manga?
Hai mai notato la profonda diversità che distingue noi
occidentali dalla cultura nipponica? Difatti, non è strano ammettere che il Giappone
è tanto diverso dall'Europa, o da qualsiasi altra cultura occidentale, ed è per questo che le sue particolarità sanno incantare
anche il viaggiatore più esperto. A mio parere, è una nazione splendida, ricca
di opere d'arte, storia e tradizioni radicate nel tempo che si distinguono grazie alle sue leggende ed ai suoi significati. L’argomento di cui
parleremo oggi è l’amore, un sentimento comune che ci lega l’un l’altro da
tempi tutto fuorché brevi; un po’ tutti pensiamo di conoscere, o meglio siamo
certi di sapere che cosa sia l'amore, ma la verità è che in pochi realmente ne
conoscono il significato: ''Innanzitutto, l'amore, quello vero, non è
un'emozione, bensì un sentimento. Quest'ultimo si differenzia dalla
"semplice" emozione per la sua durata: infatti, un sentimento dura
nel tempo, si costruisce giorno per giorno e non è istantaneo e passeggero come
l'emozione. L'amore nasce sì spontaneamente, ma va nutrito e coltivato con il
passare del tempo''. Se vi capiterà di conoscere un/una giapponese e vi renderete
conto di provare qualcosa per lui/lei, allora dovreste sapere la forte
differenza che vi è dalla nostra concezione amorosa a quella che è, invece, per
i nipponici: oggi giorno i ragazzi giapponesi non sono estremamente timidi come
si è solito descrivere nei manga o nei cartoni, ma c’è comunque da precisare che
questi siano molto meno aperti degli italiani: per esempio in Giappone ci sono
poche coppie che si baciano e si abbracciano o che semplicemente si
tengono la mano in pubblico rispetto all’Italia, e questa concezione trova le sue radici in
una cultura mentalmente arretrata; Ciò non significa che i rapporti tra i
fidanzati giapponesi siano freddi, ma il modo di esprimere i propri sentimenti è
molto diverso dal nostro modo di fare. Prima di tutto i giapponesi tendono a
confessare sin da subito i propri sentimenti alla persona interessata tramite
la Kokuhaku, che significa letteralmente “confessione” (avete mai visto in un
anime quando lei/lui, con le guance rosse, prende tutto il suo coraggio e si
dichiara a scuola, durante una gita scolastica o a San Valentino?); Questa non
è una semplice fantasia inventata dagli scrittori, ma una vera e propria realtà
e sembra che sia anche quasi preteso, soprattutto dalle ragazze, per poter
iniziare una relazione. E non è nemmeno tanto raro, dopo già il primo
appuntamento, sentir dire una cosa del tipo: “Vuoi essere il mio ragazzo?” o
“Vuoi essere la mia ragazza?”, in quanto nonostante siano persone estremamente timide,
queste hanno bisogno di esprimere con molta franchezza i loro sentimenti.
A questo punto viene spontaneo sottolineare anche un’altra
concezione importante, e che a mio parere è molto valida ed estremamente rispettabile: Se in America
troviamo ‘I love you’; in Italia ‘Ti amo’ ti stupirà sapere che In Giappone ci
sono vari modi per esprimere questo sentimento! (o lo sapevi?) difatti la cultura giapponese
non ha la tendenza a banalizzare un sentimento così bello come l’amore.
Nel prossimo post, vi spiegherò i diversi modi per dire ti
amo ad una persona, ma nel frattempo vi dirò che in Giappone tra le migliaia di
caratteri esistenti, ve ne sono due che rappresentano in modo perfetto
questo concetto. Entrambi i kanji significano “amore”, su questo non vi è dubbio,
ma non vogliono dire esattamente la stessa cosa, e per questo presentano
sottili differenze:
Ai (愛) simboleggia un sentimento di
amore estremamente puro e privo di maliziosità. Il genere di amore che si può
provare verso un partner, ma anche verso la propria famiglia, gli amici o
addirittura un animale domestico.
Koi (恋) rappresenta l’amore in senso
romantico o passionale. È l’amore di coppia, o quella sensazione come le
farfalle nello stomaco che si provano nei primi stadi dell’amore. 


Nessun commento:
Posta un commento