Informazioni personali

La mia foto
Hey! hai già dato uno sguardo al mio blog? Qui parlo del Giappone: una realtà culturale che sin da piccola mi ha sempre affascinato. Voglio condividere con te tante curiosità, pensieri ed anche pareri!

domenica 11 aprile 2021

 I Giapponesi confessano il loro amore come accade negli Anime e nei Manga?

Hai mai notato la profonda diversità che distingue noi occidentali dalla cultura nipponica? Difatti, non è strano ammettere che il Giappone è tanto diverso dall'Europa, o da qualsiasi altra cultura occidentale, ed è per questo che le sue particolarità sanno incantare anche il viaggiatore più esperto. A mio parere, è una nazione splendida, ricca di opere d'arte, storia e tradizioni radicate nel tempo che si distinguono grazie alle sue leggende ed ai suoi significati. L’argomento di cui parleremo oggi è l’amore, un sentimento comune che ci lega l’un l’altro da tempi tutto fuorché brevi; un po’ tutti pensiamo di conoscere, o meglio siamo certi di sapere che cosa sia l'amore, ma la verità è che in pochi realmente ne conoscono il significato: ''Innanzitutto, l'amore, quello vero, non è un'emozione, bensì un sentimento. Quest'ultimo si differenzia dalla "semplice" emozione per la sua durata: infatti, un sentimento dura nel tempo, si costruisce giorno per giorno e non è istantaneo e passeggero come l'emozione. L'amore nasce sì spontaneamente, ma va nutrito e coltivato con il passare del tempo''. Se vi capiterà di conoscere un/una giapponese e vi renderete conto di provare qualcosa per lui/lei, allora dovreste sapere la forte differenza che vi è dalla nostra concezione amorosa a quella che è, invece, per i nipponici: oggi giorno i ragazzi giapponesi non sono estremamente timidi come si è solito descrivere nei manga o nei cartoni, ma c’è comunque da precisare che questi siano molto meno aperti degli italiani: per esempio in Giappone ci sono poche coppie che si baciano e si abbracciano o che semplicemente si tengono la mano in pubblico rispetto all’Italia, e questa concezione trova le sue radici in una cultura mentalmente arretrata; Ciò non significa che i rapporti tra i fidanzati giapponesi siano freddi, ma il modo di esprimere i propri sentimenti è molto diverso dal nostro modo di fare. Prima di tutto i giapponesi tendono a confessare sin da subito i propri sentimenti alla persona interessata tramite la Kokuhaku, che significa letteralmente “confessione” (avete mai visto in un anime quando lei/lui, con le guance rosse, prende tutto il suo coraggio e si dichiara a scuola, durante una gita scolastica o a San Valentino?); Questa non è una semplice fantasia inventata dagli scrittori, ma una vera e propria realtà e sembra che sia anche quasi preteso, soprattutto dalle ragazze, per poter iniziare una relazione. E non è nemmeno tanto raro, dopo già il primo appuntamento, sentir dire una cosa del tipo: “Vuoi essere il mio ragazzo?” o “Vuoi essere la mia ragazza?”, in quanto nonostante siano persone estremamente timide, queste hanno bisogno di esprimere con molta franchezza i loro sentimenti.

A questo punto viene spontaneo sottolineare anche un’altra concezione importante, e che a mio parere è molto valida ed estremamente rispettabile: Se in America troviamo ‘I love you’; in Italia ‘Ti amo’ ti stupirà sapere che In Giappone ci sono vari modi per esprimere questo sentimento! (o lo sapevi?) difatti la cultura giapponese non ha la tendenza a banalizzare un sentimento così bello come l’amore.

Nel prossimo post, vi spiegherò i diversi modi per dire ti amo ad una persona, ma nel frattempo vi dirò che in Giappone tra le migliaia di caratteri esistenti, ve ne sono due che rappresentano in modo perfetto questo concetto. Entrambi i kanji significano “amore”, su questo non vi è dubbio, ma non vogliono dire esattamente la stessa cosa, e per questo presentano sottili differenze:

Ai () simboleggia un sentimento di amore estremamente puro e privo di maliziosità. Il genere di amore che si può provare verso un partner, ma anche verso la propria famiglia, gli amici o addirittura un animale domestico.

Koi () rappresenta l’amore in senso romantico o passionale. È l’amore di coppia, o quella sensazione come le farfalle nello stomaco che si provano nei primi stadi dell’amore.   

                 



                                               


 

 ♡   ♡

Hanami's 

Salve a tutti! Benvenuti nel mio blog, nel quale tratterò temi vari (affatto pesanti!) o informazioni su di un luogo che sin da bambina mi ha sempre affascinato: il Giappone. Certo, c'è da ammettere che non sono la prima e di certo né l’ultima che si è fatta catturare dalla bellezza del sol levante. Personalmente, però, posso affermare che questo luogo, o meglio ciò che gli appartiene, è per me una sorta di cura. Avevo circa undici anni (ed ora ne ho un po' di più) quando mi è stato parlato di ‘anime’ (attenzione, è risaputo che GLI anime sono differenti DALLE anime XD), e da lì vederli mi ha trasportato immediatamente all’interno dell’intera dimensione giapponese. Ma, prima di proseguire la nostra conoscenza mi sembra doveroso spiegarvi il significato del nome del mio blog ed il motivo per cui ho scelto di mettere proprio ciò come segno di riconoscimento di questo canale. Da dove iniziare? Bene, l’Hanami è una parola che tradotta in italiano sta a significare letteralmente "guardare i fiori", (Hana sta ad indicare i fiori, mentre la sillaba Mi sta per Guardare/osservare) questo termine si rifà proprio alla tradizionale usanza giapponese di godere, in funzione di spettatore, della bellezza della fioritura primaverile degli alberi che, durante la primavera, tingono il paese nipponico di rosa, fucsia e bianco. In lingua giapponese i fiori di ciliegio sono chiamati Sakura, Gli alberi di ciliegio fioriscono tra marzo e aprile, di questo spettacolo vi si può godere in giro per il mondo, ma se siete proprio amanti (o curiosi) della vera tradizione allora vi consiglio calorosamente di fare una piccola sosta in oriente nei primi mesi della stagione primaverile! In questo periodo celebrativo gli abitanti mangiano sui prati bevendo sake in compagnia di amici e parenti. Sapete che questa è una tradizione che trova le sue fondamenta in secoli e secoli prima? Dunque, essendo i cittadini profondamente amanti delle usanze non poteva non esserci un sakura in particolare molto amato dai giapponesi. Questo è lo Jindai Zakura, che ha un’età di circa duemila anni e un tronco di quasi 14 metri. Ma calcoli e misure a parte, mi sento molto legata a questa tradizione per il profondo realismo spirituale che vi è dietro questa festività, difatti l’Hanami non è solo un semplice periodo, ma vi è qualcosa che va oltre l’estremo incanto (ricordiamoci che al mondo oltre l’apparente bellezza ci dobbiamo sempre spingere nella parte più profonda delle cose): Il Sakura fiorisce e sfiorisce in pochi giorni per cui rappresenta la condizione di morte a cui tutti siamo sottoposti dopo la vita, e dunque la voglia di assaporare ogni istante di essa; perciò, si guarda al Sakura con una certa tristezza e commozione. E voi cosa ne pensate? Personalmente mi rispecchio molto in questo profondo significato spirituale, sono una persona realista che non si sofferma mai sullo strato più superficiale delle cose, e che spesso guarda con un certo interesse e con una certa profondità i significati come quello che vi ho appena descritto. Ma c’è anche da dire che per me l’Hanami è anche un periodo con il quale si ha l’opportunità di rivolgere lo sguardo ad una possibilità di rinascita. Ci sarebbero ancora un milione di cose da scrivere su questo stupendo argomento, come le città o i parchi nipponici in cui è più bello osservare i ciliegi in fiore, oppure la leggenda millenaria (precisiamo di nuovo che i giapponesi sono molto affezionati ai racconti ed alle credenze XD) che si cela dietro l’albero di Sakura, o altre piccole curiosità o consigli. Perciò, non escludo la possibilità di stilare una seconda parte di questo post. Grazie di essere passati, spero di iniziare un bellissimo rapporto con voi lettori!